Inaugurazione Orto Sociale di Cesate. 24 Aprile 2016.

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Un piccolo racconto per immagini. Come un sogno di un giovane ragazzo può diventare realtà.

Luca voleva realizzare un orto sociale, e ha chiesto aiuto via web per la realizzazione del progetto. I volontari dell’Orto di Garbagnate sono corsi in suo aiuto; il progetto di Luca è stato realizzato grazie soprattutto al supporto dello SSD Sporting di Cesate, nella cui area è nato l’orto, alla Sindaca Giancarla Marchesi, all’associazione Integra, alla comunità dei richiedenti asilo, al Sig. Giudici di Eruservice.

A cosa serve un orto sociale?

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Principalmente a coltivare ortaggi in modo pulito, secondo il ritmo delle stagioni, per un’alimentazione salutare e lontana da contaminazioni chimiche nocive. Ma il plus di un orto sociale è la possibilità di una condivisione vera, che non sia mordi e fuggi alla stregua di un flash mob, oggi tanto di moda. Una nuova strada per una socialità condivisa, tanto necessaria nei ritmi frenetici della società contemporanea, un passo a lato per riprendere fiato, guardare negli occhi i nostri vicini, gustare il piacere conviviale.

Un’iniziativa all’insegna dell’accoglienza e della condivisione.

Vi aspettiamo prossimamente per coltivare ortaggi a km zero e non solo!

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LUCA FIORELLI, studente dell’Istituto Agrario di Limbiate, 16 anni.

“L’anno scorso ho avuto l’idea di fare un orto sociale, ho chiesto aiuto e Angelo Sofo, insieme agli altri volontari dell’Orto di Garbagnate, sono venuti ad aiutarmi. Senza di loro non ce l’avrei mai fatta. Ringrazio lo Sporting di Cesate e la Sindaca di Cesate Giancarla Marchesi per il loro supporto”.

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ROBERTO e PAOLA  FIORELLI, genitori di Luca.

“Il progetto iniziale è partito da due ragazzi di 15 anni, l’altro ragazzo si è in seguito ritirato per motivi personali. Ma Luca è un ragazzo determinato e va avanti per la sua strada, sotto la nostra tutela”.

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ANGELO SOFO, Presidente dell’Orto sociale di Garbagnate (MI)

“Questa iniziativa è un inizio  di apertura alla cittadinanza per un discorso ambientale, ecologico, di coesistenza di soggetti diversi con un fine comune”.

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LUIGI SERIO, architetto paesaggista

“Sono qui oggi per la volontà di unirsi insieme, per creare insieme un orto condiviso. Il tema interessante, oltre l’autoproduzione, è la socialità. Un valore aggiunto è la presenza dei ragazzi richiedenti asilo politico che ci aiutano nella realizzazione del progetto”.

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LAMIN, Gambia

Ho lasciato il mio Paese per venire in Italia. Sono felice di dare una mano per la realizzazione dell’orto. Spero di poter restare in Italia per il resto della mia vita.

STANLEY, Nigeria

Sono contento di contribuire per la nascita dell’orto. Apprezzo tanto le persone che ho conosciuto qui per il grande sostegno che ci danno.

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ANGELO E NICOLETTA, Garbagnate

Angelo, Orto di Garbagnate: “Come associazione abbiamo accolto l’appello di Luca per dare una mano a questo progetto, con mezzi e manodopera, assieme all’associazione Integra, che ha in cura i ragazzi richiedenti asilo.

Nicoletta, abitante di Garbagnate: “Oggi è una bella giornata, penso sia la strada giusta per creare nuove relazioni.

 

 

 

 

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