Azienda Agricola San Faustino

Iniziamo a conoscere i produttori che parteciperanno ala Festa dell’Agricoltura.

Azienda Agricola San Faustino

Nata nel 1999, l’Azienda Agricola San Faustino è situata nel Parco dell’Adamello, adiacente alla Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto-Cimbergo-Paspardo. Qui vengono condotti a prato, pascolo, seminativi e boschi una ventina di ettari di terreno e, in una stalla moderna e idonea al mantenimento del benessere degli animali, sono allevati 200 capre, cavalli, maiali allo stato brado, conigli e galline. Le capre vengono alimentate naturalmente, munte due volte al giorno mediante un’apposita macchina: per chi volesse fare un’esperienza d’altri tempi, è possibile anche sperimentare la mungitura manuale. Grande cura e attenzione richiedono poi i capretti che nascono solitamente a fine gennaio sino a maggio-giugno: bevono una gran quantità di latte, sono molto affettuosi, curiosi e …dispettosi! Il latte prodotto dalle capre e quello raccolto da altre stalle viene lavorato direttamente nel Caseificio aziendale e trasformato in diversi tipi di formaggio, secondo ricette tradizionali e tipiche del luogo. Oltre ai formaggi vengono prodotti salumi che è possibile acquistare nello Spaccio Aziendale assieme ai piccoli frutti – more, lamponi, mirtilli – coltivati dal 2009 da Alice Boerschmann su un dolce declivio di un ettaro accanto all’Azienda Agricola.

Valentino Bonomi e la sua famiglia gestiscono un agriturismo e conducono a prato, pascolo, seminativi e boschi una ventina di ettari di terreno. L’attività principale è l’allevamento delle capre, di razza bionda dell’Adamello e camosciata delle Alpi. “Quando non sono fuori a pascolare, e a pulire il sottobosco, si nutrono solo di foraggio biologico proveniente dai nostri prati, con una minima integrazione, per le capre in lattazione, di sali minerali orzo e mais biologici.” spiega Valentino ” .

I formaggi di capra rappresentano la parte prevalente della produzione, i freschi, caprini e ricotta, anche affumicata, sono pronti per il consumo, mentre gli stagionati, fatulì, cadolet, stael e un erborinato di capra dalla forma quadrata, sono in cantina per l’affinamento.

Il formaggio è ottenuto dal latte crudo dopo l’affioramento della panna, usata per preparare il burro. Dopo la coagulazione in caldaia, una sorta di grande paiolo per la polenta rigorosamente di rame posto sopra un fuoco di legna, rottura della cagliata e cottura, il casaro prepara tre forme al giorno in fascere e alla fine della lavorazione le sala manualmente, a secco, e inizia la maturazione. Può essere consumato dopo sei mesi, ma le forme che possono stagionare fino a tre anni.
Alice, la compagna di Valentino, segue l’impianto di un ettaro di coltivazione a piccoli frutti. Ma non basta, Valentino vorrebbe fare un ulteriore passo verso la diversificazione recuperando alcuni terreni, altrimenti destinati a subire l’avanzata del bosco, per seminare grano saraceno, segale e orzo, colture tradizionali della zona.

http://www.agriturismosanfaustino.com/vendita-diretta/spaccio-aziendale/

 

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