Dialogo sulle Prose

Angelo: Il problema è che se si usa solo il compost e si fanno delle prose per la coltivazione di solo compost hai un dispendio maggiore. E’ vero che hai una minore possibilità che crescano delle erbe, infatti le riesci a controllare meglio però hai necessità di avere una bagnatura più costante perché, il compost presenta una struttura che fa scivolare l’acqua, non la trattiene. Miscelandolo con il terreno di coltura in percentuale 50% hai più effetti. Da un lato migliori il terreno perché si alleggerisce e puoi fare più coltivazioni tipo i tuberi, le patate, carote, rape e cose del genere ma nello stesso tempo la miscela trattiene l’acqua. Per le insalate le coltivazioni a foglia hai bisogno di avere la miscela mentre il compost è adatto per le coltivazioni a tubero perché è facile affondarci dentro le mani. Inoltre non ha senso utilizzare questa risorsa, così preziosa, da sola per un terreno così grande come il tuo .

Mauro: Dunque con la con la macchina che l’Orto Sociale di Cesate ci presta che cosa dobbiamo fare?

Angelo: Innanzitutto la fresatura dell’area. Parti pulendola magari non tutta. La si deve livellare. Ed innanzitutto bisogna prima creare il disegno, la struttura di quello che sarà l’orto, quali e quante saranno  le prose che accoglieranno le coltivazioni e quali quelle che saranno impostate come giardino, la loro dimensione e il tipo di esposizione.

Mauro: Dobbiamo farle orizzontali alla Cascina Linterno?

Angelo: Meglio è esporle ad est ovest. Quindi verticali rispetto al muro. Nessuno vieta di fare un filare nord sud tenendo conto che la parte rivolta a nord avrà meno sole.

Mauro: Quindi tornando al motocoltivatore? Quando ho decespugliato ho trovato molte radici perché c’era molta artemisia che non ho sradicato quando era ancora erbacea ed è andata a legno e quindi ho dei ceppi che credo dobbiamo togliere?

Angelo: Assolutamente sì perché è pericoloso passarci con il motocoltivatore.

Mauro: Quindi devo toglierli prima di iniziare ad utilizzare la macchina?

Angelo: Quando fai il primo passaggio con la fresatura molto superficiale ti rendi conto dove inizierà a beccare qualcosa. Ogni tanto troverai anche qualche sasso o qualche radice. Mentre tu stai fresando qualcuno potrà toglierli o mettere qualche paletto per segnalarli in modo tale che tu lo sappia e possa girargli attorno.

Mauro: Credo quindi che sia meglio prima fare un giro con la zappa e togliere tutte queste radici e poi andare dentro con il motocoltivatore in modo lineare.

Angelo: Hai ragione perché, visto che non viene mantenuto da tempo, potresti trovare dei pezzi di ferro che è molto pericoloso.

Mauro: Sparano addosso?

Angelo: Questo no perché la macchina ha la protezione dietro. Ma potrebbe spaccarsi la fresa. Se trovi un filo di ferro lungo questo si attorciglia alla fresa e la mette sotto sforzo non facendogli bene.

Mauro: Allora prima vado dentro con il decespugliatore e porto a filo l’erba. Con la zappa porto via i cespi. Se trovo qualche ferro o i sassi li tolgo.

Angelo: Magari senza farlo tutto inizia farne un pezzettino, 10 o 20 metri.

Mauro: Quindi tu faresti una prima fresatura superficiale.

Angelo: Si poi ripassiamo. E quando ripassi aumenti un po’ la velocità così la fresa ha più forza. Quando passi la prima volta con il terreno duro, la fresa potrebbe saltare e tu dovresti  correre per stargli dietro visto che saltella e tu non riesci a controllarla. Man mano che il terreno diventa più soffice tu riesci a tenerla. Non è necessario andare a velocità altissima ma più tu lo fresi, più tu lo sminuzzi.

Mauro: Ma il tuo peso, quello delle braccia incide o lasci basta solo il peso della macchina?

Angelo: Non è necessario andare a spingere con il corpo, però su alcuni punti ti può essere necessario dargli un colpetto con il peso perché magari lì la macchina scivola ed è necessario aumentare la presa. Con un motocoltivatore con le marce, le ruote essendo connesse alla presa di forza, prendendo velocità ti fanno questo lavoro. Con quello il movimento viene fatto direttamente dalla fresa. Con questa macchina se slitta, cioè la fresa gira a vuoto, la tiri un po’ indietro e con il peso risolvi il problema. Una volta fatto questo, dopo aver dato forma all’aiuola il compost lo si mette solo su queste. Si prende il compost, si fanno dei cumuli e con il rastrello lo spargi sull’aiuola. Ripassi la macchina che miscela questo con la terra.

Mauro: Quindi tra un’aiuola e l’altra, lasci tutti i camminamenti?

Angelo: Si, devono essere almeno di  50 cm e non è necessario che siano fresati in modo impeccabile!! Anzi una volta che ho fresato tutto, entro nei camminamenti e con la vanga sposto la terra da dove cammino, sulla prosa, facendola alzare. In modo che la striscia di 50 cm sia più bassa della prosa stessa e non mi perdo la terra. Il lavoro poi lo faremo solo sulle prose: è lì che la terra deve essere morbida, mentre nei camminamenti più è dura meglio è.

Mauro: Quindi, la prima fresatura è su tutta la superficie per livellare ed ammorbidire la terra poi si disegnano le prose, si fa il lavoro di spostamento della terra e quindi si unisce il compost. Ma qual è la dimensione delle prose?

Angelo: La larghezza un metro un metro e venti. La lunghezza la puoi decidere tu in base la tipo di disegno che fai. Noi qua all’Orto Sociale di Cesate le abbiamo fatte lunghe 25 metri perché poi con il telo pacciamante una volta tirato, senza doverlo dividere, basta interrarlo ai bordi dove cammini. Dove cammini è meglio lasciarlo a 50 cm perché è più comodo se devi lavorare poi con il decespugliatore per fare pulizia. O se devi passare con la carriola. Se tu fai una serie di prose di questa lunghezza, il passaggio tra una serie e l’altra io lascerei almeno un 1.20 metri di spazio per poter avvicinare un carretto dove mettere il raccolto o un’attrezzatura più ingombrante come ad esempio il motocoltivatore se dovrai fare altre lavorazioni più impegnative in futuro. Usi un percorso principale, se la superficie lo consente è meglio 1.50, per avvicinarti, per muoverti e per girarti e poi usando il camminamento da 50 cm fai il lavoro di fino. Bisogna strutturare il tutto per accedere a tutto da diversi punti.

Mauro: Quindi le prose saranno verticali al muro della cascina e parallele a via Fratelli Zoia con due percorsi di accesso laterali e uno centrale dividendo le prose almeno in due gruppi. Tieni conto che c’è il pergolato di kiwi, qua c’è quello della vite.

Angelo: Nessuno vieta che anziché fare la prosa di 1.20 mt la puoi fare a base quadrata però se devi stendere il telo pacciamante devi unire le due file del telo sovrapponendolo. Se ad esempio fai delle coltivazioni tipo fragole, con prose quadrate dovrai poi mettere delle assi in legno per poterci camminare e così accedere comunque a tutte le aree coltivate.

Qualche giorno fa ho consegnato, in prestito, a Mauro Veca, il motocoltivatore dell’Orto Sociale di Cesate e gli ho dato due consigli su cosa fare con questo bellissimo attrezzo. Da qual giorno in Un Orto a Milano qualcosa di quanto detto è stato fatto. E’ arrivato il Compost da Erus Service, è stato decespugliato e sono stati tolti molte radici e sassi. E’ stato pulito, non ancora completamente, dai rifiuti che popolano solitamente un’area abbandonata. Le radici accumulate devono essere collocate in area che diventerà l’area del compost futuro. Bisogna fare il disegno dell’area. Un pò più leggibile di quello che abbiamo tracciato sul vetro sporco della macchina.

Insomma c’è ancora tantissimo da fare e noi da Cesate andiamo a dare una mano lunedì prossimo. Qualcuno ci accompagna?

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